La sfida
Orientarsi nel sistema migratorio australiano diventa notevolmente più complesso quando un richiedente rientra nell'ambito di applicazione della Sezione 48 del Migration Act. Questo "ostacolo" si verifica qualora a una persona sia stato negato o revocato un visto mentre si trovava in Australia e non sia in possesso di un visto valido.
La nostra cliente, cittadina di Vanuatu, si è trovata ad affrontare proprio questo ostacolo. Sebbene si fosse fidanzata con un cittadino australiano e avesse registrato la loro unione, la restrizione prevista dall’articolo 48 le impediva per legge di presentare domanda di visto per partner mentre si trovava sul territorio australiano. Per garantire il loro futuro insieme, la coppia ha dovuto affrontare un trasferimento dall’Australia a Vanuatu, un passo delicato, mantenendo al contempo l’integrità della propria strategia migratoria.
La nostra strategia
Il team di Australian Migration Agents (AMA) ha elaborato un piano completo per la presentazione della domanda dall'estero, concepito per aggirare le limitazioni previste dalla Sezione 48, pur soddisfacendo i rigorosi requisiti relativi alla "relazione autentica e continuativa". La nostra strategia si è concentrata su:
- Pianificazione della presentazione della domanda all’estero: abbiamo coordinato il trasferimento legale della cliente dall’Australia a Vanuatu, assicurandoci che fosse in grado di presentare una domanda per il visto di sottoclasse 309/100 dall’estero.
- Un solido portafoglio di relazioni: abbiamo raccolto un'ampia serie di dati relativi ai quattro pilastri normativi – finanziario, sociale, familiare e dell'impegno – per dimostrare l'esistenza di una vita condivisa che esclude ogni altra forma di relazione.
- Dichiarazioni strategiche: i nostri esperti hanno assistito la coppia nella redazione di dichiarazioni giurate dettagliate in cui si esprimevano il loro impegno a lungo termine e la chiara intenzione di costruire insieme una vita stabile in Australia.
- Gestione dei requisiti personali e di conformità: ci siamo assicurati che tutti i requisiti sanitari e personali fossero soddisfatti sin dall'inizio, al fine di presentare una domanda "pronta per la decisione" ed evitare ritardi inutili.
Il risultato
Grazie all'adozione di una chiara strategia di richiesta dall'estero, AMA è riuscita a superare con successo le complessità del divieto previsto dalla Sezione 48. Il visto della sottoclasse 309 è stato concesso in circa 10 mesi, a riprova dell'efficacia di una domanda presentata dall'estero ben preparata. Questo risultato ha permesso alla coppia di ricongiungersi in Australia con la certezza che il loro percorso verso la residenza permanente è ormai ben avviato.